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日志


10月29日

SCUOLA: SENATO APPROVA DL, SCONTRI A ROMA E MILANO


SCUOLA: SENATO APPROVA DL, SCONTRI A ROMA E MILANO
ROMA -  Prima un'aggressione isolata partita dagli studenti di destra per guadagnare la testa del presidio. Poi veri scontri, con tanto di lancio di tavolini, in piazza Navona, a pochi passi dal Senato, tra studenti di estrema destra e di sinistra, davanti ai turisti impauriti e l'immediata serrata dei negozi. Gli scontri si sono scatenati all'arrivo degli studenti del corteo degli universitari, tra cui alcuni esponenti anche dei centri sociali, arrivati nella piazza, dopo una tappa sotto al ministero. Prima dell'ingresso in piazza c'erano stati momenti di tensione perché le forze dell'ordine, avevano creato una barriera. Poi dopo una trattativa il cordone delle forze dell'ordine ha permesso il passaggio degli universitari, circa 400, che hanno sfilato con le mani alzate. Subito dopo gli studenti si sono avvicinati al camioncino attorno al quale erano radunati i ragazzi di "Blocco Studentesco", di destra, e sono nati gli scontri. Per picchiarsi hanno usato anche tavolini e sedie dei bar circostanti. Poi la polizia ha formato un cordone per dividere le due fazioni. Alcuni studenti di Blocco Studentesco sono stati portati in Questura. Il bilancio, parziale, è stato di tre feriti lievi.

Da piazza Navona, il corteo si e' mosso per raggiungere la Sapienza. apienza. Gli studenti dell'ateneo di Roma hanno invitato tutti gli studenti, anche quelli dei licei, a partecipare all'assemblea che si terrà all'universita'.

VELTRONI: PROMUOVEREMO UN REFERENDUM ABROGATIVO

ROMA, 29 OTT - Il Pd promuovera' un referendum per abrogare il decreto Gelmini sulla scuola. Lo ha annunciato Walter Veltroni nel corso di una conferenza stampa. Veltroni ha osservato che ''il Governo non ha voluto ascoltare nessuno di quanti chiedevano il ritiro del decreto'' ed ha anche ''rifiutato il confronto con il mondo della scuola, la maggioranza del quale e' critico verso ildecreto''.

Veltroni ha addebitato al Governo anche il rifiuto di aprire un tavolo con studenti, famiglie, professori e rettori. In piu' l'esecutivo ''ha ignorato un movimento civile che va rispettato nella sua autonomia'' senza contare i ''tentativi di radicalizzazione'' di questo movimento. ''Quando delle forze politiche - ha quindi spiegato Veltroni - ritengono che delle decisioni del Governo ledono gli interessi del Paese, esse si avvalgono di un altro strumento previsto dalla Costituzione che e' il referendum''. Il referendum, ha proseguito Veltroni, ''va usato con parsimonia, ma la scuola e l'universita' sono temi importantissimi e le misure volute dal Governo lasceranno effetti seri sul sistema informativo''.

Di qui la decisione del Pd ''di promuovere un referendum abrogativo'' della parte piu' estesa possibile del decreto Gelmini''. Veltroni ha lanciato un appello ''al mondo politico e tutto il mondo della scuola affinche' questo referendum non sia l'espressione di una iniziativa di un partito politico ma il piu' grande referendum partito dalla societa' civile''.

NAPOLI:STUDENTI OCCUPANO BINARI STAZIONE CENTRALE NAPOLI
Il corteo degli studenti che ha attraversato il centro di Napoli e' arrivato in piazza Garibaldi dove i manifestanti hanno occupato i binari 7 e 8 della Stazione centrale.

MILANO: STUDENTI, SIAMO STATI CARICATI DA POLIZIA
Due studenti, che partecipavano al corteo non autorizzato che da Largo Cairoli si è mosso verso il centro di Milano, hanno denunciato di essere stati "caricati a colpi di manganelli dagli agenti della polizia" all'angolo di piazza Filippo Meda e Via San Paolo. I due hanno detto di chiamarsi rispettivamente Ivan, 19 anni dell'istituto Vespucci, che sarebbe stato colpito alla spalla sinistra; l'altro si chiamerebbe Paolo, 20 anni, dell'istituto Fusi e sarebbe stato colpito al braccio destro. A detta degli studenti lo scontro sarebbe avvenuto perché un piccolo gruppetto di studenti si era staccato per tagliare per via San Paolo mentre le forze dell'ordine, che avevano formato un cordone, facevano andare il corteo da piazza Meda verso San Babila. Proprio questo gruppetto sarebbe stato bloccato dagli agenti e i due studenti sarebbero stati colpiti. L'episodio avrebbe esacerbato gli animi di alcuni studenti che all'indirizzo delle forze dell'ordine hanno gridato: 'Dovrebbero morire tutti'. I due studenti si sono fermati in piazza aspettando, hanno detto, l'arrivo dell'ambulanza. Oltre agli agenti che già erano stati predisposti per seguire la manifestazione si sono aggiunte quattro camionette della polizia giunte ora in San Babila.

MILANO: OCCUPATA STAZIONE LAMBRATE
Gli universitari scesi in strada contro il decreto Gelmini stanno occupando i binari della stazione Lambrate, sedendosi in centinaia sulle rotaie. Il corteo degli universitari, dopo avere attraversato corso Buenos Aires, via Plinio, via Morgagni, viale Abruzzi e viale Gran Sasso, si e' riunito in piazza Piola con un altro spezzone, sempre di studenti della Statale, fino ad arrivare a oltre un migliaio di partecipanti.

UNIONE STUDENTI,ANCORA PROTESTA IN TUTTA ITALIA
"Tutti gli studenti, uniti nella battaglia comune per la difesa del sistema formativo pubblico, proseguiranno nelle loro proteste, come sempre pacifiche e non violente, contro lo smantellamento del sistema formativo pubblico italiano". E' quanto afferma l'Unione degli Universitari ricordando che le proteste continueranno in tutta Italia, oltre al sit-in sotto Palazzo Madama.

Ecco l'elenco delle iniziative odierne.
Ancona, dove l'"Assemblea No 133" continua la pacifica occupazione dela Facoltà di Ingegneria; Brescia, dove è previsto un sit-in con volantinaggio in piazza S. Faustino da parte del "Comitato universitaglia: 133 passi indietro nessuno avanti"; Cagliari, in cui nella Facoltà di Lettere a Piazza del Carmine ci sarà un Laboratorio di approfondimento, sul futuro dell'università italiana; Lecce, nelle cui Facoltà di Lettere e di Economia sono previste Assemblee studentesche; Pavia, dove hanno luogo le proteste alternative di lezioni di Geometri e Fisica in piazza; Padova, dove una fiaccolata di protesta contro la Legge 133, sfilerà per le vie della città; A Macerata gli studenti, che hanno ieri occupato il Rettorato improvvisando un corteo nella città, oggi si sono nuovamente organizzati per ulteriori forme di protesta; Urbino, Ateneo in cui gli studenti, dopo la partecipazione di circa 1000 persone all'Assemblea d'Ateneo di ieri, si sono dati appuntamento per oggi pomeriggio per una nuova mobilitazione. Infine, nell'Ateneo di Chieti-Pescara il Movimento studentesco Chieti-Pescara ha organizzato un'Assemblea d'Ateneo a Pescara e delle lezioni all'aperto a Chieti.

BERLUSCONI: SU PROTESTE SIAMO STATI DI MANICA LARGA
"Siamo stati di manica larga". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, parlando a Confcommercio e riferendosi alle proteste del mondo della scuola. "Abbiamo detto: manifestate come volete, dove volete, ma non potete impedire a chi vuole studiare e a chi vuole insegnare di esercitare il proprio diritto". Il premier ha aggiunto che solo per aver detto questo è stato frainteso dalla stampa. Sempre riferendosi alle contestazioni, Berlusconi ha sottolineato: "Possono manifestare, ma mi dispiace che manifestino contro cose che non esistono. Per la scuola elementare abbiamo fatto le scelte del buon padre di famiglia". Rispetto a chi dice che non ci sarà il tempo pieno, il premier replica: "E' assolutamente il contrario, ci sarà il 50% di classi in più che potranno fare il doposcuola".

"Bene, è stato un voto che è andato come è logico che andasse: spiace solo vedere tanti ragazzi ingannati e presi in giro dalla sinistra", ha detto ancora Berlusconi.

DECRETO E' LEGGE
 E' legge il decreto Gelmini di riforma della Scuola,votato stamane dal Senato.  il decreto  e' stato approvato in via definitiva con 162 a favore,  134 contrari e tre astenuti. Il provvedimento, votato il 9 ottobre dalla Camera, non è stato modificato dai senatori e ora e' legge. Domani a Roma lo sciopero generale del mondo della  scuola e dell'università, la cui macchina organizzativa (fra l'altro sono previsti 9 treni speciali e 1.000 pullman) si è già messa in moto. Anche oggi iniziative di protesta in varie  scuole e atenei e nuovo assembramento di studenti attorno a Palazzo Madama in coincidenza con il voto dei senatori.

GELMINI: SI CAMBIA E SI TORNA ALLA SERIETA'
"La scuola cambia. Si torna alla scuola della serietà, del merito e dell'educazione". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, dopo l'approvazione del Dl da parte del Senato.

Il ministro ha ricordato che "provvedimenti come il voto in condotta contro il bullismo, l'introduzione dell'educazione civica, dei voti al posto dei giudizi, il contenimento del costo dei libri per le famiglie e l'introduzione del maestro unico sono condivisi dalla gran parte degli italiani". "Ringrazio il governo e la maggioranza parlamentare per il sostegno al provvedimento", ha concluso Gelmini.

"Entro una settimana presenterò il piano sull'università". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini, commentando l'approvazione del decreto sulla "riforma" della scuola da parte del Senato.

OPPOSIZIONE DA STUDENTI, PROPOSTO REFERENDUM
Non appena l'Aula di Palazzo Madama ha approvato la riforma Gelmini sulla scuola, i senatori del Pd e dell'Idv sono scesi a Corso Rinascimento per parlare con gli studenti che stanno manifestando da ieri contro il provvedimento del governo. Non appena i parlamentari dell'Idv alzano lo striscione con scritto: "Se passa la Gelmini: referendum", i manifestanti gridano in coro: "Referendum! Referendum!". Il dipietrista Stefano Pedica scavalca la doppia transenna che separa gli studenti dal Senato e comincia a dialogare con alcuni di loro. Il presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro aggira la transenna, ma anche lei si ferma a lungo con i ragazzi. Gli studenti ascoltano e battono le mani gridando slogan

FINOCCHIARO, BENE REFERENDUM CONTRO DIKTAT GOVERNO
"Il referendum è una buona idea per rispondere con uno strumento di democrazia diretta a questo governo che si tappa orecchie e bocca". Lo ha affermato il capogruppo in Senato del Pd, Anna Finocchiaro, che dopo l'approvazione del decreto Gelmini sulla scuola, è uscita da Palazzo Madama per incontrare gli studenti. "Il governo - ha proseguito - deve fare proposte e non diktat su temi come la scuola su cui si dovrebbe invece aprire un confronto ampio nel Paese". Secondo l'esponente del Pd, il decreto Gelmini "presenta profili di incostituzionalità e lo dimostra anche il fatto che sei regioni faranno ricorso alla Consulta". Finocchiaro, allontanandosi da Palazzo Madama, ha concluso affermando che "per le famiglie italiane si annunciano tempi duri".
10月28日

Post senza titolo,ok?!

Si deve pensare oltre che a se stessi anche agli altri e oltre che al presente anche al futuro”.

Vittorio Foa
10月27日

Lettera di un professore...


Una premessa mi sembra doverosa: la Scuola non è un’azienda il cui obiettivo è produrre utili. La Scuola deve garantire il principio costituzionale della libera educazione e cultura per Tutti. Ma proprio tutti. Anche del figlio dei pastori della Barbagia, del contadino del Tavoliere delle Puglie e dell’allevatore delle nostre Valli Ossolane.
Detto questo, è risaputo che tante cose non vadano bene. Tutti concordano, gli insegnanti in testa, che ci sia molto da fare per rendere più efficiente il sistema scuola nel complesso. Ed è proprio di questo che voglio parlare.

Quando c’è da sistemare qualcosa che non va, si fa un accurato progetto di riordino, si fanno le opportune analisi e poi si decide sugli eventuali tagli e sui nuovi investimenti. Nel caso della cosiddetta “riforma Gelmini” tutto ciò non è avvenuto. In un settore così importante è semplicemente accaduto che un ministro dell’economia che “doveva far cassa” per lo Stato, ha detto ad un ministro dell’Istruzione: devi tagliare 8 miliardi di euro dal tuo dicastero. E il “buon ministro” (trentenne bresciana volata in Calabria per l’esame da avvocato, notoriamente molto addentro ai problemi del mondo della Scuola) ha detto: obbedisco. Non ha potuto, lei, prescelta con cura per il ruolo, dire: questo settore non si taglia, bussate cassa da qualche altra parte; la signora ha preso le forbici.

E cosa salta agli occhi dell’incompetente di turno: ma come, ai miei tempi c’era un solo maestro, perché oggi ce ne sono tre? Tagliamone due! Detto, fatto. E non sto qui a ripetere che il maestro è solo uno e mezzo (tre su due classi!) tanto ormai tutti pensano che i maestri di una classe elementari siano i fantastici tre (la “disinformazione” in cui ci trascinano!).
E poi altre scelte di questo tipo, non certo originate da intenti educativi o pedagogici, o quantomeno inserite in un piano coerente: si facciano classi con oltre trenta alunni (33, 35 o 38) e poi meno ore di lezione per tutti! Già e perché allora non allungare l’intervallo?
Chi mi legge, ha una vaga idea di cosa significhi insegnare? Ma veramente si pensa che la qualità dell’insegnamento (a cui tutti dobbiamo mirare) possa aumentare diminuendo le ore di lezione e aumentando il numero degli alunni? E allora i progetti? I laboratori? I recuperi? Le centinaia di cose che si fanno nella scuola odierna? Ma ci si rende conto di cosa significa trovarsi di fronte a più di trenta piccoli bimbi, o peggio ancora, giovani adolescenti, tutti con la propria specifica e unica identità da comprendere, salvaguardare, coltivare? Ma si pensa al loro futuro in questo Paese?

La ministra a questo punto aggiunge per contorno qualcosa di ‘colore’, il grembiulino (magari bianco con il fiocco rosso) e il 5 in condotta ‘et voilà’ la “riforma Gelmini” è bella è pronta! Mai visto niente di simile. Nessun ministro dell’Istruzione, dei tanti che ho avuto sulla mia testa, era arrivato a tanto! E tutto realizzato nel corso di una sola estate, senza il minimo coinvolgimento dei protagonisti. NOI - LA SCUOLA.
Non si possono tagliare i rami buoni (le scuole elementari, le nuove leve di docenti motivate e preparate) di una pianta che già soffre! Occorre colpire gli intoccabili ‘baroni’ delle Università e non i giovani ricercatori, i liberi professionisti che fanno della scuola il loro secondo lavoro e non i poveri precari senza una lira, ma soprattutto sarebbe il caso di eliminare privilegi in altri settori dello Stato, dove ministri e portaborse, super-amministratori e consulenti continuano a veder crescere i loro guadagni.

I tagli riguarderanno migliaia e migliaia di ‘non-più-giovani’ precari con famiglie a carico e mutui da pagare, gente che è rimasta precaria perché lo Stato non li ha mai voluti regolarizzare. Maestre che per un anno o due di anzianità si troveranno un passo indietro in graduatoria rispetto alla collega più fortunata. Laureati super preparati che continuano a fare corsi di aggiornamento e a studiare. Tutta gente sottopagata che si fa in quattro dalla mattina alla sera.
Alcune scuole chiuderanno, altre saranno accorpate: un terremoto, altro che Alitalia! E senza possibilità alcuna di difesa. Senza tavoli di confronto. Senza aiuto dai sindacati. Non si sa più come fare orientamento ai giovani, non si sa più cosa accadrà domani perché oltre ai tagli null’altro ci è stato scritto o detto. Ci avranno pensato?

Hostato su Megaportal.it

10月23日

In Italia c'è una dittatura?

[da disinformazione.it]

Il dizionario della lingua italiana, alla voce «dittatura» precisa: «La situazione data dall’accentramento, in via straordinaria e temporanea, di tutti i poteri in un solo organo, monocratico o collegiale».
Analizziamo la situazione odierna dell’Italia per verificare o meno se sussistano i presupposti per parlare di dittatura.

Il Dott. Cav. PresDelCons Silvio Berlusconi è:

- L’UOMO PIÚ RICCO D’ITALIA

- PRESIDENTE IN CARICA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Controlla l’intero governo italiano

- MINISTRO IN CARICA DEL TESORO , DELL'ECONOMIA, DELLE FINANZE
Le partecipazioni dirette (cioè il controllo vero e proprio) del Ministero delle Finanze e dell’Economia sono le seguenti:
Alitalia (62,33%), Enel (50,63%), ENI (20.32%), Finmeccanica (32,30%), ANAS (100%), ARCUS (100%), Cassa depositi e prestiti (70%), Cinecittà Holding (100%), Coni Servizi (100%), Consap (100%), Consip (100%), ENAV (100%), EUR (100%), Ferrovie dello Stato (100%), Fintecna (100%), GRTN (100%), Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (100%), Italia Lavoro (100%), Patrimonio dello Stato (100%), Poste Italiane (65%), RAI Holding (100%), SACE (100%), Sicot (100%), SOGESID (100%), SOGIN (100%), Sviluppo Italia (100%), FIME (71,8%), SEAT (0,1%)

- PROPRIETARIO DELLA FININVEST
Le partecipazione private della Fininvest sono le seguenti:
Elettronica Industriale (diffusione del segnale Tv), Telecinco, Mediaset, Publitalia, Pebliespana, Rti, Videotime, Mondadori, Einaudi, Electa, Le Monnier, Sperling & Kupfer, Medusa, Pagine Italia, Hopa, Mediolanum, Albacom, Milan calcio,   

In pratica:

Il Dott. Cav. PresDelCons Silvio Berlusconi controlla i tre principali canali televisivi privati attraverso Mediaset (controllata dalla sua Fininvest), e controlla i tre canali nazionali pubblici attraverso la Rai Holding Spa (controllata dal suo Ministero del Tesoro). Con la sua nuova legge sulle Telecomunicazioni, denominata «Legge Gasparri», potrà eleggere il Direttore e il Presidente della Rai, Radio Televisione Italiana!

Il Dott. Cav. PresDelCons Silvio Berlusconi controlla il 100% della pubblicità delle tre reti private nazionali attraverso Publitalia (controllata dalla sua Fininvest), e controlla il 100% della pubblicità delle tre reti pubbliche nazionali attraverso la Rai Holding Spa (controllata dal suo Ministero del Tesoro).

Il Dott. Cav. PresDelCons Silvio Berlusconi controlla il 100% della squadra Milan calcio Spa attraverso la sua Finivest e controlla il 100% del Coni Servizi Spa attraverso il Ministero del Tesoro

Il Dott. Cav. PresDelCons Silvio Berlusconi controlla il 65% delle Poste Italiane Spa attraverso il suo Ministero del Tesoro e ha accesso a 14mila sportelli postali attraverso Mediolanum (controllata dalla sua Fininvest)

Il Dott. Cav. PresDelCons Silvio Berlusconi controlla il 100% di Cinecittà Holding Spa attraverso il suo Ministero del Tesoro e controlla il 100% di Medusa film (controllata dalla sua Fininvest)

QUESTO ACCENTRAMENTO TEMPORANEO E STRAORDINARIO DI POTERI (POLITICO, LEGISLATIVO, ECONOMICO, MEDIATICO, PUBBLICITARIO, CALCISTICO) NELLE MANI DI UNA SOLA PERSONA SODDISFA LA DEFINIZIONE DATA DAL DIZIONARIO DELLA LINGUA ITALIANA A PROPOSITO DI DITTATURA...

Mentre la "tettonica a placche" della politica nostrana fa avvicinare le coste dell'Italia a quelle dell'Argentina, il Dott. Cav. PresDelCons Silvio Berlusconi sta ultimando i lavori (coperti "giustamente" da Segreto di Stato) alla sua umile dimora in Sardegna. Ecco in esclusiva qualche immagine (tratta da “Ville esclusive & Resorts”, edito da Archideos, curato dal fotografo Giancarlo Gardin, scritto da Isabella Brega e Marco Biagi) presa dal sito www.dagospia.com.

Al piano seminterrato, affacciato sul parco, si trovano la piscina, una jacuzzi decagonale e, separata da una parete a specchi, la sauna

Oltre duemila varietà di cactus, provenienti da tutto il mondo, circondano la piscina a forma di anfiteatro 

10月18日

Ποικιλόθρον' ἀθανάτ' ΑΦρόδιτα...

 

Ποικιλόθρον' θανάτ' ΑΦρόδιτα [Inno ad Afrodite]

 

« ποικιλόθρον' ἀθανάτ' ΑΦρόδιτα,
παῖ Δίος δολόπλοκε, λίσσομαί σε,
μή μ' ἄσαισι μηδ' ὀνίαισι δάμνα,
πότνια, θῦμον,
ἀλλὰ τυίδ' ἔλθ', αἴ ποτα κἀτέρωτα
τὰς ἔμας αὔδας ἀίοισα πήλοι
ἔκλυες, πάτρος δὲ δόμον λίποισα
χρύσιον ἦλθες
ἄρμ' ὐπασδεύξαισα, κάλοι δέ σ' ἆγον
ὤκεες στροῦθοι περὶ γᾶς μελαίνας
πύπνα δίννεντες πτέρ' ἀπ' ὠράνωἴθε-
ρος διὰ μέσσω.
αἶψα δ' ἐξίκοντο, σὺ δ', ὦ μάκαιρα,
μειδιαίσαισ' ἀθανάτωι προσώπωι
ἤρε' ὄττι δηὖτε πέπονθα κὤττι
δηὖτε κάλημμι
κὤττι μοι μάλιστα θέλω γένεσθαι
μαινόλαι θύμωι. τίνα δηὖτε πείθω
ἄψ σ' ἄγην ἐς σὰν φιλότατα;τίς σ', ὦ
Ψάπφ', ἀδικήει;
καὶ γὰρ αἰ φεύγει, ταχέως διώξει,
αἰ δὲ δῶρα μὴ δέκετ',ἀλλὰ δώσει,
αἰ δὲ μὴ φίλει, ταχέως φιλήσει
κωὐκ ἐθέλοισα.
ἔλθε μοι καὶ νῦν, χαλέπαν δὲ λῦσον
ἐκ μερίμναν, ὄσσα δέ μοι τέλεσσαι
θῦμος ἰμέρρει, τέλεσον,σὺ δ' αὔτα
σύμμαχος ἔσσο. »

10月13日

Salviamo la scuola!!!

Perchè tutto questo la cara Gelmini non lo dice?

1. Molti docenti di ruolo saranno individuati come soprannumerari e saranno pertanto costretti a cambiare sede, il che significa che la continuità didattica non sarà garantita e che i ragazzi potrebbero dover cambiare insegnante anno dopo anno.

2. Le scuole aventi un numero di allievi inferiore a 100, ubicate nei piccoli centri, saranno chiuse, il che comporterà un enorme disagio per gli alunni ( costretti ad intraprendere ben presto una vita da pendolari), per le famiglie e per i Comuni, a carico dei quali verrebbero a gravare le spese per i servizi legati al trasporto degli alunni pendolari.

3. L'orario di insegnamento nella scuola primaria sarà ridotto a 24 ore settimanali, insufficienti a garantire il rispetto dei tempi di apprendimento propri di ciascun alunno.
Non ci saranno più né pluralità dei docenti né compresenze, il che significa che non sussisteranno le condizioni per permettere attività di recupero per alunni con difficoltà di apprendimento, gite d'istruzione, visite guidate e una didattica aperta al territorio.

5. Il tempo pieno non sarà garantito a tutti, perchè solo le scuole del nord sono dotate delle infrastrutture necessarie, il che porterà ad accentuare il divario culturale fra il nord ed il sud del paese, penalizzando fortemente quest'ultimo, dove il tasso di abbandono scolastico risulta essere più alto.

6. Gli unici insegnanti specialisti saranno i docenti di religione, visto che gli insegnanti specialistici di lingua inglese nella scuola primaria saranno riassorbiti su posto comune (articolo 1 comma 128, legge 311/2004) e tutti gli altri saranno obbligati ad abilitarsi all'insegnamento dell'inglese attraverso corsi di 150-200 ore, il che sfacciatamente contraddice quanto sbandierato dallo stesso governo Berlusconi nelle sua precedente legislatura, ovvero l'importanza delle tre "I", tra cui appunto l'insegnamento dell'inglese.

7.A causa dei tagli operati con la legge 112/08, molti alunni non avranno più l'insegnante di sostegno, finora risorsa per la classe intera oltre che strumento formidabile di integrazione sociale e garante del diritto allo studio per gli alunni diversamente abili i quali, in tal modo, verranno ghettizzati, con conseguenze disastrose sul piano sociale e didattico.

8. La riduzione del numero di indirizzi nella scuola secondaria di 2° grado non terrà conto del fatto che gli Istituti professionali sono ben diversi dagli Istituti tecnici, hanno finalità diverse e non sono doppioni. Inoltre, l' accorpamento delle classi di concorso sarebbe molto deleteria soprattutto per chi insegna materie tecniche e professionalizzanti e per gli allievi che si troveranno insegnanti che dovranno necessariamente ricominciare a studiare per materie che non hanno mai insegnato;

9. La contrazione dell'orario scolastico, così come prevista dal piano programmatico presentato dal ministro, andrà à discapito delle materie tecniche, ossia proprio quelle che formano l'allievo nell'indirizzo prescelto;

10. la riduzione del 30% degli insegnanti di laboratorio impoverirà l'offerta formativa degli istituti professionali, oltre a rendere meno sicure le esercitazioni nei laboratori.

Inoltre il ministro sostiene che parte dei soldi risparmiati servirà a rendere più sicure le scuole, ma anche stavolta si tratta di un'affermazione priva di fondamento visto che l'edilizia scolastica compete ai comuni (legge 11 gennaio 1996, n. 23, articolo 9 comma 1), così come non corrisponde a verità il fatto che i docenti di ruolo vedranno aumentato il loro stipendio: secondo il ministro, infatti, solo i più "meritevoli" e solo a partire dal 2012 saranno premiati con 50 miseri euro a testa: un'elemosina in cambio della richiesta ai docenti di svendere la scuola pubblica !

DUNQUE...

La scuola italiana sciopererà il 30 ottobre, con manifestazione nazionale a Roma. Lo hanno deciso i sindacati di categoria Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda, “registrando, in sede di tentativo di conciliazione, una risposta negativa rispetto alle loro rivendicazioni”. I sindacati hanno deciso “di promuovere una forte mobilitazione di tutto il personale della scuola che comprende lo sciopero generale nazionale per l’intera giornata di giovedì 30 ottobre”.

La mobilitazione era stata “innescata” da giorni, dopo la decisione presa dal governo di chiedere la fiducia sul disegno di legge Gelmini sulla scuola. Molti i pericoli contenuti nel provvedimento, denunciano i sindacati, non solo nelle scuole elementari con la reintroduzione del maestro unico. Anche nelle superiori la riforma prevede tagli del monte ore settimanale di lezioni, revisione o accorpamento delle classi di concorso, un pesante taglio degli organici. A pagare tutto questo soprattutto i precari e gli studenti, in particolare quelli più deboli. I sindacati hanno calcolato che il taglio degli organici, soprattutto a causa del blocco del turnover, potrebbe costare il lavoro a 150 mila persone.

10月4日

Poche parole d'amore


Poche parole sopra le righe
di questa storia d’amore
ma le ferite in fondo al mio cuore
poi le daranno colore
colore rosso di sangue


si chiama così
l’odio e l’amore che c’è
nelle vene di chi
di chi ha sofferto ed ha pianto
e ha buttato via il tempo
e se domani avrà gambe
non avrà via di scampo


poche parole posson bastare
se ci si parla col cuore
ma non mi ascolti, non mi rispondi
hai gli occhi chiusi da ore

 
starai dormendo il tuo sonno
è migliore di me
delle parole più volte ascoltate perché
io non so più cosa dire a chi so che mi odia
tu non sai più come amarmi
questa è la tragedia


come una foglia caduta in un fosso
nel rosso di un fiume di lava che scava
la terra una guerra perduta in partenza
l’assenza di essere quello che ride
ma uccide ogni cosa che tocca
l’assenza di essere vento
ma come una foglia
che sogna di
andare via


 
ma nel tuo sguardo sono distante
e le parole di più
non sono stato un buon navigante
di questo mare perché
io sono l’acqua e tu il fuoco
non c’è soluzione
a questo inutile gioco
non c’è una ragione


perché il tempo guarisca
un amore finito
perché per tutto il tempo
io non ho capito


come una foglia caduta in un fosso
nel rosso di un fiume di lava che scava
la terra una guerra perduta in partenza
l’assenza di essere quello che ride
ma uccide ogni cosa che tocca
l’assenza di essere vento
ma come una foglia
che sogna di
andare via


poche parole forse in ritardo
angoli della memoria
queste parole sono il traguardo
la fine di questa storia


starai dormendo il tuo sonno
ti porterà via
perché ogni notte finisce
e questa è la mia
perché ogni notte sparisce
e sta per sparire
poche parole d’amore